• A MONTEGALLO, “ORGOGLIOSA DELLA SOLIDARIETA’ PUBBLICA E PRIVATA”

    Sono orgogliosa di come la mia Regione, l’Emilia Romagna, sia riuscita a conciliare la solidarietà istituzionale e quella privata per le popolazioni colpite dal terremoto, come nel caso di Montegallo. Perché anche la generosità dei privati per essere efficace va organizzata e indirizzata in maniera trasparente”.

    Il commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto del Centro Italia Paola De Micheli, domenica 5 novembre ha partecipato a Montegallo (Ascoli Piceno) all’inaugurazione della “Cittadella della solidarietà”, realizzata grazie a contributi pubblici e privati coordinati da una onlus della provincia di Modena.

    “Oggi sono trascorsi 54 giorni dalla nomina di commissario straordinario del terremoto – ha aggiunto – e mi rendo conto che dobbiamo comunicare meglio ai cittadini la grande mole di norme che abbiamo prodotto, comprese tutte le agevolazioni che non conoscono e quei diritti che talvolta non sanno esercitare. Il lavoro al servizio delle popolazioni terremotate non conosce pause e all’inizio della prossima settimana depositerò in Senato nuove norme per ridurre ulteriormente la burocrazia”.

  • SISMA: AGEVOLAZIONI E BENEFICI PER CITTADINI E IMPRESE

    “In situazioni emergenziali come quelle che hanno caratterizzato il centro Italia con il sisma 2016 è facile che le informazioni si confondano”.

    Inizia così una nota con la quale il Commissario straordinario per la ricostruzione, Paola De Micheli, precisa ulteriormente il contenuto della lettera ai sindaci del cratere sismico.

    “Nella lettera inviata ai sindaci di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, abbiamo invitato gli amministratori locali a informare le imprese sui provvedimenti utili alla ripartenza socio economica.

    Sostanzialmente, le imprese potranno rateizzare a partire dal primo gennaio 2020 le imposte sospese nel 2016 e nel 2017, accedendo ad un mutuo completamente gratuito, da contrarre subito, le cui garanzie sono a carico dello Stato. Tali imposte andranno pagate, detratta l’esenzione in de minimis (200.000 euro circa) e si verseranno solo per il differenziale anche per il 2018, come avvenuto per il 2017.

    Facciamo un esempio: l’impresa Mario Rossi che rientra nelle condizioni della zona franca urbana, con sede a Norcia, nel 2017 avrebbe dovuto pagare 70.000 tra imposte erariali, regionali, comunali e contributi dei lavoratori. Siccome la soglia del de minimis è di 200.000 euro, l’impresa non dovrà versare nulla per il 2017 e quindi potrà anche non accedere al mutuo.

    demi_ancona1Se, però, il totale delle imposte dell’impresa invece che di 70.000 fosse di 210.000 euro, ci sarà la possibilità per l’impresa di accedere a un mutuo di 10.000 euro che verrà pagato a partire dal primo gennaio 2020, senza interessi e con garanzie dello Stato (questo significa che non si vanno a toccare gli impegni bancari delle Imprese).

    Per il 2018, se la medesima impresa rimane sotto il de minimis continuerà a non pagare nulla. Se, invece, lo supera dovrà riconoscere agli enti coinvolti (Stato, Regione, Comuni, INPS e INAIL) il differenziale oltre i 200.000 euro.

    Specifico che nelle condizioni della zona franca urbana rientrano tutte le imprese che hanno subito danni al fatturato. Esistono, tuttavia, imprese che non hanno subito questo genere di danni ma che fanno parte del cratere sismico. Anche per queste è previsto l’accesso al mutuo di cui in precedenza.

    “Infine, alcune misure non contenute nella lettera ai sindaci ma per le quali pure desidero fare chiarezza.

    ZONA FRANCA URBANA: è contenuta nella Legge di Bilancio e vale per le imprese. Prevede un rinvio al 20 novembre 2017 (anziché al 6 novembre 2017 come inizialmente stabilito) del termine per la presentazione delle domande da parte delle imprese per accedere ai benefici e alle agevolazioni della Zona Franca Urbana. L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.

    BUSTA PAGA PESANTE: vale per i cittadini che percepiscono reddito fisso, lavoratori dipendenti e pensionati. Prevede una rateizzazione fino a 24 mesi (rispetto ai 9 inizialmente stabiliti) e rinvio a maggio 2018 (anziché a febbraio 2018 come inizialmente stabilito) delle imposte sospese dal 24 agosto 2016.

    SOSPENSIONE MUTUI PRIVATI: la sospensione del pagamento dei mutui per i privati verrà prorogata con un emendamento governativo, che verrà presentato la prossima settimana, al dl fiscale in discussione al Senato. Il dl fiscale entra in vigore prima della Legge di bilancio e quindi consente di anticipare i tempi di questa agevolazione.

    Inoltre, nel 2018, abbiamo in previsione una negoziazione con l’ABI la revisione dei piani di ammortamento dei mutui privati – la stragrande maggioranza insistenti sulle prime case che verranno ricostruite a carico dello Stato – per evitare che le rate sospese comprensive di interessi di questi due anni, vengano caricate sul solo primo anno.

    L’esigenza di fare chiarezza è quanto mai urgente, non per evitare – come qualcuno potrebbe pensare – che si facciano strada critiche di stampo politico e da toni elettorali, ma per avere la certezza che i cittadini e le imprese conoscano appieno i propri diritti, per poter ripartire con la ricostruzione. Questi territori si riprenderanno solo se tutti – imprenditori, amministratori locali e Governo – remeremo nella stessa direzione”.

  • A NORCIA “QUI PER PARLARE DI FUTURO, SFIDA RICOSTRUZIONE E’ DI TUTTO IL PAESE”

    Sono qui per parlare insieme a voi di futuro, che affronteremo con umilta’ e realismo. Lo faremo con assoluta determinazione istituzionale e, laddove sara’ necessario, aggiustando norme e rimodellando la governance”.

    Lo ha detto a Norcia la commissaria straordinaria alla ricostruzione, Paola De Micheli, nella mattinata del 30 ottobre nella citta’ umbra per partecipare alla giornata ricordo del sisma di un anno fa.

    “Vi ammiro ed e’ la ragione piu’ profonda – ha sottolineato – per la quale proveremo con ancora maggiore determinazione ad esservi utili per raggiungere l’obiettivo della ricostruzione”.

    De Micheli ha anticipato che nei prossimi giorni in Parlamento verra’ presentata “una .proposta per accelerare la ricostruzione pubblica, perche’ senza gli edifici pubblici come le scuole, i municipi, le chiese, le comunita’ fanno fatica a ritrovarsi”.

    “La sfida che abbiamo davanti è la sfida del Paese” – ha aggiunto il commissario che poi ha elencato i tre punti fondamentali su cui muoversi da questo momento in avanti: “ricostruzione privata, pubblica e lavoro”.

    “Mi piacerebbe tra qualche anno portare mio figlio – ha concluso – che oggi ha solo 18 mesi, qui a Norcia e fargli visitare la Basilica di San Benedetto ricostruita e fargli vedere che c’e’ un Paese che ce l’ha fatta”.

  • DE MICHELI A SAN GINESIO, TOLENTINO E FABRIANO PER LA NUOVA SCUOLA

    Visita nelle Marche sabato 28 ottobre del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Paola De Micheli.

    Tre le tappe.22780181_1669162799771043_4065676144798207550_n

    22815354_1669162916437698_1362158742595382999_n

    22853168_1669162579771065_3869906388653746745_nA San Ginesio e a Tolentino per incontrare gli amministratori locali e i cittadini, e a Fabriano al cantiere della nuova scuola d’infanzia.

    Hanno preso il via i lavori infatti della nuova scuola dell’infanzia di Fabriano “Don Petruio”, finanziati dallo Stato con circa un milione e 360mila euro.

    “Una visita di buon auspicio, perchè di cantieri dovremo aprirne molti: i bambini il prossimo anno scolastico potranno frequentare una struttura accogliente, moderna e sicura. L’esperienza sul campo del primo piano di ricostruzione delle scuole ci ha lasciato un bagaglio di conoscenze che ci sarà certamente utile con il secondo piano delle opere pubbliche, per velocizzare la realizzazione degli interventi”. Ha detto il commissario durante il sopralluogo.

    Oltre a Paola De Micheli erano presenti il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli e i rappesentanti delle istituzioni regionali.

    La scuola è destinata ad ospitare quattro sezioni per un totale di 120 alunni e il completamento dei lavori è previsto entro 100 giorni.

    L’edificio sarà costituito da due blocchi, ciascuno per due sezioni e locali comuni: aula per le attività libere, mensa, cucina, e spazio per l’assistente. Completano l’immobile, un ampio spazio connettivo con una copertura a vetro di collegamento tra i diversi blocchi.

    L’intera struttura verrà realizzata nel rispetto della classe d’uso IV, edificio strategico di protezione civile e sarà ad altissima efficienza energetica. La tipologia costruttiva è in legno, con sistema a telaio leggero controventato, del tipo PLATFORM FRAME in cui le pareti portanti sono realizzate con telai in legno lamellare controventate su entrambi i lati con pannelli OSB.

  • “Una manovra per sostenere la crescita” Intervista alla “Gazzetta di Parma”

    Nell’inserto economico della “Gazzetta di Parma” il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli parla della manovra economica e delle sue ricadute su cittadini e imprese.

    L’intervista è uscita il 23 ottobre firmata da Patrizia Ginepri.

    Ecco il testo:

    Onorevole De Micheli, il governo vara una manovra da 20 miliardi, focalizzata su poche e grandi misure. La soddisfa nel complesso?
    Anzitutto, non c’è aumento dell’Iva e non ci sono nuove tasse. Veniamo da mesi di polemiche su questo argomento, e questa manovra snella e utile è una risposta concreta. È utile perché davvero in grado di sostenere la crescita. Siamo consapevoli che le risorse disponibili sono limitate, ma saranno indirizzate in maniera chiara e puntuale, pertanto l’efficacia sarà altissima.

    Tema centrale è il costo del lavoro per i giovani e i loro salari d’ingresso. Con quali interventi può essere sostenuta l’occupazione?
    E’ una notizia tornare a parlare di ‘occupazione giovanile’ e non più di ‘disoccupazione giovanile’. Significa che siamo di fronte a un cambiamento nel mondo del lavoro, anche grazie a interventi già attivi e voluti dai nostri Governi. Nella manovra c’è una decontribuzione imponente e di natura strutturale, significa che dal 1° gennaio le aziende che assumeranno under 35 avranno uno sconto del 50% sui contributi da versare ai nuovi assunti.

    Sugli effetti del Jobs Act non si placano le discussioni. Qual è il suo giudizio?
    I benefici del Jobs Act sono scritti nei numeri Istat di questi ultimi mesi. La disoccupazione è in lenta discesa, costante è l’espansione dei posti di lavoro. So bene che ci sono ancora tante famiglie che convivono con la mancanza di lavoro, ma ribadisco che l’impegno del Governo su questo è massimo. Senza una riforma seria come il Jobs Act oggi non saremmo in grado di beneficiare di un ritorno alla crescita.

    Altra questione fondamentale riguarda il “pacchetto imprese” per dare slancio alla competitività in un mercato globale sempre più agguerrito.  Quali sono gli incentivi messi in campo? 
    Uno degli obiettivi chiave della Legge di Bilancio è il sostegno alla competitività delle imprese. Anche in questo caso il Governo ha scelto provvedimenti concreti, che hanno già funzionato in passato, i superammortamenti, gli ecobonus per l’edilizia e la sismica. Tra le misure innovative, il bonus verde per i privati che svolgono lavori di sistemazione di terrazze e giardini aiuterà a far emergere il sommerso e migliorerà la qualità urbanistica.

    Nel suo libro, scritto a sei mani con Imbruglia e Misiani “Se chiudi ti compro” il tema delle politiche attive del lavoro è centrale. Qual è il messaggio che volete far passare?
    Nel nostro libro riproponiamo un modello “antico” che si rivela modernissimo. Perché prova a trasformare le politiche assistenziali in sviluppo. Sono dieci storie di imprese rigenerate dai lavoratori, nate dalla loro volontà di unirsi per mantenere viva l’azienda. Portiamo esempi concreti di riscatto rese possibili dalla passione e dall’impegno dei lavoratori.

    Il governo sostiene l’industria 4.0. Perché è così importante?  Non crede che tecnologia e robotica riservino anche molte incognite per il sistema produttivo?
    Il Paese che abbiamo in mente è orientato al futuro e non ha timore del cambiamento. Industria 4.0 non si propone di “robotizzare” il mondo produttivo, ma offre una serie strumenti tecnici per rilanciare il lavoro e l’impresa e quindi per valorizzare le persone che la fanno. Accanto a Industria 4.0 c’è il pacchetto sulla formazione per offrire uno strumento ai lavoratori che in maniera permanente devono accompagnare il cambiamento.

    Parliamo del settore pubblico, quali sono le prospettive previste dal contratto? 
    Abbiamo mantenuto nella Legge di Bilancio l’impegno preso con organizzazioni sindacali e lavoratori per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, significa garantire 85 euro di aumento ai 3,2 milioni di statali. La dote è di 2,6 miliardi, dopo un decennio nel quale questa voce è stata pari a zero.

    Resta il nodo del debito pubblico…
    La manovra si colloca nel solco delle precedenti. Solo con il rafforzamento della crescita e il consolidamento della finanza pubblica, il deficit può diminuire. Come certificato dall’Istat, prevediamo che anche l’indebitamento continui a scendere.

    Lei è commissario alla ricostruzione dopo il terremoto, il governo si è posto l’obiettivo di velocizzare le iniziative a sostegno delle popolazioni del centro Italia. In che modo?
    Abbiamo preparato un provvedimento legislativo, anche grazie anche al supporto di Anac, per accelerare la ricostruzione degli edifici pubblici strategici. Daremo gli strumenti necessari per poter fare le gare d’appalto con procedura negoziata, già presente nel codice degli appalti. È la più veloce che possa essere utilizzata. Sulla ricostruzione pubblica, invece, stiamo intervenendo in via amministrativa per mettere a terra l’importante eredità di Errani.

    I rapporti con l’Ue e con i Paesi membri. Quale sarebbe la prima azione auspicabile?
    Oggi c’è bisogno di più Europa e occorre lavorare per rilancio dell’Unione. L’azione dei nostri Governi ha restituito una credibilità all’Italia nel contesto europeo: penso all’azione del ministro Minniti per contrastare il traffico disumano di persone nel Mediterraneo e al rigore del Ministro Padoan nella stabilizzazione finanziaria.

    Le imprese del nostro territorio hanno retto alla crisi grazie soprattutto all’export. Come sostenere il made in Italy?
    La provincia di Parma è fra le più internazionalizzate, ma occorre portare le imprese in maniera più stabile sui mercati esteri. Soprattutto quelle realtà che non possiedono le capacità manageriali per andare da sole oltre i confini. Con i progetti del Ministro Martina e del Ministro Calenda, lo Stato si è assunto il ruolo di fornire servizi e accompagnamento per accrescere il volume di affari all’estero.

  • Buon Compleanno Pd

    Il Partito Democratico è la nostra casa politica.

    In questi primi 10 anni di storia abbiamo discusso tanto, talvolta animatamente, ma lo abbiamo sempre fatto insieme. E democraticamente. Come deve fare una comunità di donne e uomini che si battono per il bene dell’Italia.

    E’ stato un decennio duro per il nostro Paese, segnato da molti problemi e dalla crisi. Ma non abbiamo mai smesso di pensare e fare nell’interesse degli italiani.

    In questi anni ci siamo assunti responsabilità assai complicate, che dobbiamo avere la forza di spiegare meglio e di condividere sempre di più. Ma lo facciamo sempre e solo con un obiettivo: rendere migliore la vita degli italiani, rendere l’Italia e l’Europa sempre più all’altezza delle sfide di questa difficile globalizzazione.

    E oggi qualche risultato, ancora timido, incomincia davvero a vedersi. Tuttavia sappiamo che tanto abbiamo ancora da fare nei prossimi 10-20 anni.
    Perché il #Pd nasce, cresce e si fortifica solo se coniuga la modernità e l’innovazione con la forza delle sue radici, dei suoi valori.

    Non sono mai stata tanta orgogliosa come oggi di essere una delle fondatrici del Pd. Oggi che la vicinanza alla sofferenza dei miei concittadini nelle comunità terremotate è più che mai la mia quotidianità.

    Non lo dico per spirito di parte.

    Ma perché mi rendo conto ogni giorno come essere democratica mi abbia reso una persona più determinata nel lavoro per il bene comune.

    Auguri democratiche e democratici. Siamo la più bella comunità politica d’Europa.

    Paola De Micheli

  • “Deroga per casette e appalti più veloci” Paola De Micheli su “Il Messaggero”

    «Una deroga per le casette fai da te e maggiore velocità per gli appalti»

    Intervista a Paola De Micheli su “Il Messaggero” dell’11 ottobre 2017

    Mai tanti soldi, mai un terremoto cosi vasto, ma anche mai tanti ritardi percepiti. E ora?

    “Adesso, mai tanta velocità per rifare opere pubbliche, scuole, chiese, case comunali e ospedali. E mai una deroga per le case mobili e fisse usate dai terremotati per avere un tetto sicuro. Quindi,mai saremo cosa rapidi nelle decisioni sulla ricostruzione vera e propria”.

    Lo afferma Paola De Micheli, commissario straordinario per la ricostruzione del terromoto nel centro Italia a Il Messaggero, nell’intervista concessa a Italo Carmignani.

    E nonna Peppina, sfrattata a 95 anni dalla sua casetta abusiva a San Mattino di Fiastra. tornerà a casa? “La possibilità ora c’é”.

    Origini piacentine. piglio emiliano e caschetto nero, Paola De Micheli economista di razza della scuderia del Pd, non è solo il nuovo commissario straordinario della ricostruzione del dopo terremoto, ma si candida a diventare il nemico pubblico numero uno della burocrazia.

    Paola De Micheli, il prossimo provvedimento metterà al sicuro chi si è arrangiato per avere un rifugio dopo la casa distrutta dalle scosse?

    “Si. il provvedimento prevede due possibilità. Primo. chi è organizzato con una casa mobile. la potrà tenere se rispetta tutti vincoli, paesaggistici e di edificabllità, quindi rinuncia alla casetta e al contributo di autonoma sistemazione. Una volta realizzata la ricostruzione della sua abitazione, la casa mobile sparisce”.

    E la seconda opzione?

    “Riguarda le strutture fisse per le quali è possibile chiedere una regolarizzazione rinunciando alla casette e al contributo per la ricognizione. Ma devono sempre rispettare i criteri edilizi e paesaggistici. Non è una sanatoria. ma una riapertura dei tempi che già erano previsti nei testi di legge”.

    La nonna Peppina. diventata ormai un’icona degli sfollati, ha una casa fissa di legno: vi potrà rientrare?

    “La sua storia mi ha molto colpito perché fa male vedere una donna anziana costretta a lasciare la sua casa. Se la sua abitazione rispetterà i criteri stabiliti certo che potrà rientrare a casa sua. II Comune verificherà i criteri. Ricordo che li’ c’è un provvedimento della magistratura».

    D’accordo la velocità. intanto le macerie sono quasi tutte li.

    “Diciamolo subito: le macerie degli edifici pubblici sono state quasi tutte rimosse. mentre per quelle dei privati siamo al lavoro, sulla base delle richieste, per avviare la rimozione. L’altra novità del provvedimento riguarda l’assegnazione dei lavori per sistemare edifici pubblici danneggiati o distrutti».

    Si tratta di un’altra fast line solo teorica come è successo per l’emergenza e l’arrivo delle casette?

    “Aumentiamo le stazioni appaltanti e le centrali di committenza già condivise con Errani, limitiamo il numero delle imprese e velocizziamo le procedure di gara. Trasparenza e velocità possono viaggiare insieme e le procedure sono garantite dai controlli dell’Anac.

    Molto dipenderà anche dalle amministrazioni locali. Comuni e Regioni che ora hanno pure le elezioni alle porte. no?

    “Rispetto alle elezioni. ho chiesto che nessuno approfitti del terremoto e della sua ricostruzione per fare campagna elettorale. Inoltre, quanto sarà contenuto nel prossimo decreto dedicato al terremoto ricalca le richieste dei sindaci e ha l’approvazione dei governatori delle quattro Regioni coinvolte”.

    Comprese le istanze del sindaco di Amatrice Pirozzi e la sua convinzione ferma di voler privilegiare sempre e comunque le zone rosse del sisma?

    “Intanto bisogna riconoscere che le zone rosse sono quelle che hanno subito più danni In secondo luogo su alcuni provvedimenti economici vorremmo introdurre le prime differenziazioni. Ancora parliamo di zone franche e per ora possiamo dire che nelle zone rosse stiamo valutando di farle durare di più”.

    Zona franca significa sempre benefici sotto le 200mila euro?

    “Si. sotto quella soglia. anche se qualcuno si è lamentato per quel limite. significa: zero irpef, zero Imu o Tasi, zero contributi.

    Vero, qualcuno si è lamentato perché vorrebbe sgravi maggiori.

    “Bisogna capire una cosa: oltre a questo si va in infrazione europea.La pagherebbero otuttigli italiani o le singole imprese come già successo su altri terremoti. Facciamo le cose per bene”.

    Lei è un’economista, da cosa ripartirebbe per agevolare l’attività produttiva e al tempo stesso esitare lo spopolamento?

    “Intanto c’è la filiera agroalimentare, quindi il patrimonio culturale e paesaggistico che sono beni impagabili. Ma occorre fare sistema. Non guardare solo il dito, ma la luna”

  • Paola De Micheli nominata Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio

    Il Presidente Paolo Gentiloni ha informato il Consiglio dei Ministri dell’intenzione di nominare la dott.ssa Paola De Micheli Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio.

    Si legge nella nota ufficiale uscita dopo il Consiglio che si è tenuto nella tarda mattinata del 23 settembre.

    La dott.ssa De Micheli cesserà quindi dalla carica di Sottosegretaria di Stato per l’economia e le finanze.

  • “Le donazioni non sono sparite. Tutto impiegato per ricostruzione secondo la legge”

    Le donazioni provenienti dall’utilizzo dell’sms solidale per sostenere i territori colpiti dal sisma dello scorso anno non sono affatto sparite.

    Voglio ribadire quanto già chiarito da Protezione civile e dall’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Lazio.

    Le donazioni raccolte, secondo quanto disposto dal decreto legge 189 convertito dalla legge 229 del 2016, si trovano nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione che li ha destinati, sulla base delle Indicazioni del comitato dei Garanti, a quei progetti approvati nella seduta del 17 luglio scorso dallo stesso Comitato, il cui dettaglio e’ disponibile al seguente link http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp?contentId=NEW64920.

    Tutte le istituzioni coinvolte, le Regioni come i Comuni, hanno aderito positivamente alle proposte che sono state presentate. Le scelte di ripartizione delle opere sono state assunte con il consenso del Comitato dei Sindaci dove sono rappresentate tutte le amministrazioni dell’area del cratere.

    Tutte le opere pubbliche e private, i luoghi di culto e le attivita’ produttive le prime e seconde case saranno ricostruite con una copertura del 100% delle spese.

    Lo afferma il Commissario Straordinario per la ricostruzione del terremoto del Centro Italia Paola De Micheli.

    Ogni polemica o strumentalizzazione – aggiunge – al riguardo non aiuta in alcun modo la ricostruzione e rischia di creare un clima sfavorevole alla ripartenza dei territori colpiti dal sisma.

  • De Micheli a “La Stampa”: “Ricostruzione con al centro le comunità”

    Paola De Micheli, da pochi giorni nuovo commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto del Centro Italia, intervistata da Flavia Amabile su “La Stampa”.

    Al centro della conversazione i temi più stringenti della ricostruzione.

    “Non possiamo avere case senza commercianti – afferma Paola De Micheli – o senza scuole: sia la ricostruzione pubblica che quella privata devono avere la stessa velocità. Non prometto miracoli poiché non possiedo una bacchetta magica, ma ce la sto mettendo tutta”.

    E ancora: “Per il prossimo anno scolastico saranno inaugurate tutte le scuole contenute nel Piano del Commissario. Per quel che riguarda le case il mio obiettivo è di vedere entro la fine del mio mandato, quindi tra qualche mese, le gru al lavoro”.

    LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE