• VERTICE CON GENTILONI SUL TERREMOTO, PROROGA AL 31 OTTOBRE PER DOMANDE RICOSTRUZIONE

    Il Commissario straordinario alla ricostruzione del terremoto in centro Italia Paola De Micheli ha partecipato nella mattina del 9 gennaio al vertice di Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria.

    Una riunione per fare il punto della situazione sulla ricostruzione con diversi temi all’ordine del giorno: dalle scuole alla zona franca, dai cantieri aperti ai contributi per la ricostruzione.

    Una delle novità annunciate riguarda i termini per la presentazione delle domande per la ricostruzione pesante: saranno prorogati al 31 ottobre 2018.

    L’ordinanza contenente il provvedimento (la numero 46 che prevede inoltre lo snellimento e la semplificazione delle procedure per la ricostruzione) sarà pubblicata entro la settimana.

    I numeri della ricostruzione indicano 50,2 i milioni assegnati mentre le pratiche aperte sono 2.116. I cantieri aperti nelle quattro regioni sono invece 569.

    Di questi 279 riguardano la delocalizzazione temporanea di imprese e 290 la ricostruzione privata (sia delle abitazioni con danni lievi che degli edifici con danni gravi).

    Quanto alle zone franche urbane, la Legge di Stabilità ha previsto un allungamento dei termini per comprendere i comuni danneggiati dai terremoti del 26 e del 30 aprile, che altrimenti avrebbero avuto meno tempo per indicare i danni subiti rispetto alle amministrazioni interessate dalla scossa del 24 agosto.

    Entro la fine di gennaio, dunque, il ministero dello Sviluppo Economico predisporrà il bando di gara per la presentazione delle domande da parte di quei cittadini e di quelle imprese inizialmente rimasti fuori.

    Infine, per quanto riguarda la ricostruzione degli edifici scolastici, per i quali sono stati stanziati un centinaio di milioni, sono in corso i lavori ad Amatrice e Fabriano mentre per quanto riguarda le altre 16 scuole sono in corso tutta una serie di attività propedeutiche – dalla nomina della commissione di gara alla progettazione – per la realizzazione.

    (fonte Ansa)

  • “560 CANTIERI AVVIATI” INTERVISTA DI PAOLA DE MICHELI AL “IL MESSAGGERO”

    Ecco il testo dell’intervista di Paola De Micheli concessa a Italo Carmignani de “Il Messaggero” uscita il 5 gennaio 2018.

    Oltre alle scosse, il sisma ha generato un altro mostro, la burocrazia. Battere le prime è quasi impossibile, lavora ai fianchi l’altra, invece, il commissario straordinario Paola De Micheli.

    Con un primo risultato: 560 cantieri della ricostruzione già in piedi.

    Commissario, però tra casette e ricostruzione ancora paiono vincere ritardi e scartoffie, no?

    «Non mi pare proprio. Leggo i report delle verifiche fatte dalle regioni che stanno gestendo le casette e vedo che in queste ore i tecnici sono al lavoro. Alcuni problemi ci sono stati, ma ci sono state anche tanta strumentalizzazione politica e qualche bugia. Rispetto alla ricostruzione siamo al lavoro intensamente e abbiamo completato la cassetta degli attrezzi necessari a velocizzarla».

    Grazie alle nuovi leggi e all’ordinanza numero 46, quella che semplifica ulteriormente le misure per la ricostruzione?

    «Precisiamo: sia le leggi che l’ordinanza tolgono altri paletti allo slalom per far decollare i cantieri della ricostruzione. Partiamo dalle leggi con due novità. Primo, la presentazione delle domande per la ricostruzione leggera, quella che sistema case con danni più lievi, fissata al 30 aprile.

    Secondo, l’individuazione dell’impresa non avviene più all’inizio della procedura, ma alla fine con la domanda approvata».

    E cosa cambia?

    «Il proprietario di casa deve solo fare la gara tra le ditte al massimo ribasso con in mano già il progetto e la specifica della spesa che occorre per realizzarlo, approvata dall’ufficio speciale regionale. Significa velocità e trasparenza.

    Questo passaggio è la somma delle richieste che ho ascoltato dai gruppi politici,dalle categorie professionali e dagli stessi terremotati. Poi ci sono le novità dell’ordinanza».

    Chi si ritrova con la casa distrutta ha paura soprattutto di finire in un percorso tortuoso in cui magari per la mancanza di un solo documento deve ripartire dal via.

    «Per questo motivo abbiamo introdotto la pre-istruttoria: il progettista va all’ufficio speciale per la ricostruzione e ottiene tutti i consigli di come fare per poi andare de plano.

    Non solo. Chi deve fare i lavori non dovrà anticipare nulla perché al momento dell’avvio del cantiere verrà liquidato l’80 per cento al progettista e l’intera parcella della perizia geologica. Un anziano con 500 euro di pensione e una parcella di 5000 euro da pagare, non deve anticipare nulla».

    Tra le montagne sono tanti gli abusi edilizi e la preoccupazione di molti è quella di un mancato accoglimento della domanda per questo motivo.

    «Diciamolo subito: la casa completamente abusiva non può avere i finanziamenti per la ricostruzione. Diverso invece per quegli abusi edilizi per i quali ci sono il Comune di appartenenza e l’ufficio legale competenti che ne valutano la regolarizzazione».

    Ma in cifre a che punto siete con le domande per la ricostruzione?

    «Al 29 dicembre abbiamo cinquanta milioni di contributi assegnati, oltre cinquecento decreti di concessione,ovvero via libera ai cantieri, e 2.020 pratiche d’istruttoria avviate. C’è un dato che ci ha dato soddisfazione: dal 15 al 29 dicembre le domande sono passate da 1.622  2.020. Lo ritengo un segnale di fiducia e di voglia di ricostruire».

    Sulla ricostruzione pesante che necessita di interventi di natura idrogeologica per la sicurezza a che punto siamo?

    «Stiamo costruendo un piano da finanziare per investimenti importanti. Tra qualche giorno avremo i risultati delle microzonazioni e delle indagini idrauliche e idrogeologiche.

    A febbraio finanzieremo anche questo piano perché riteniamo che la ricostruzione si debba realizzare in condizioni di sicurezza totale».

    Quindi il concetto “si ricostruisce com’era e dov’era” non è più perseguibile?

    «Il nostro principio è quello di affrontare con umiltà la ricostruzione. Sarebbe dannoso perseguire degli obiettivi a tutti i costi quando non ci sono le condizioni di sicurezza. Faremo di tutto per ricostruire dove era e meglio di com’era, ma aspettiamo i dati scientifici, attiviamo le opere per la messa in sicurezza e insieme alle comunità prenderemo le decisioni».

    C’è chi teme un vuoto decisionale a causa dello scioglimento della Camere, la relativa campagna elettorale e la formazione del nuovo Governo. Timori da fugare?

    «La nostra squadra è qui,con gli stessi poteri di prima, operativa e pronta a non tirarsi indietro di fronte ai problemi».

  • “UN ANNO IMPEGNATIVO, SONO A DISPOSIZIONE DEL PD”

    “Un anno impegnativo, ma anche gratificante. E il passaggio di settembre con l’incarico a commissario per la ricostruzione del terremoto in Centro Italia mi ha riempito di ulteriore responsabilità, ma abbiamo dato un’accelerazione importante”.

    La scheda riassuntiva

    Sono le parole del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli, che nella sede del Partito Democratico di Piacenza, il 30 dicembre ha voluto tracciare un bilancio della sua attività nell’anno che si conclude.

    “SONO A DISPOSIZIONE DEL PD” – Con lo sguardo all’orizzonte delle elezioni politiche fissate per il 4 marzo prossimo. “Sono ovviamente a disposizione del mio partito – ha affermato sulla sua ricandidatura in Parlamento – non nego di aver espresso una preferenza per uno dei collegi nei quali è ricompresa anche Piacenza.

    Perchè questa è casa mia, qui ho svolto la stragrande maggioranza della mia attività, perchè tanto ho investito su questo territorio e credo che insieme ai colleghi delle altre istituzioni siamo riusciti a costruire un gioco di squadra, che ha dato anche dei risultati import anti”.

    RIMBORSI PER LE AZIENDE ALLUVIONATE – La conferenza stampa, alla presenza del segretario provinciale dem Silvio Bisotti, si è aperta con l’annuncio di Paola De Micheli dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri il 22 dicembre scorso del finanziamento per il rimborso delle imprese danneggiate dall’alluvione del 2015 a Piacenza e a Parma.

    “A gennaio usciranno gli elenchi delle 64 imprese piacentine – ha chiarito – che accederanno alle risorse per oltre 3 milioni di euro relativi al 2015 e per circa un milione relativo al 2014, nelle due province”.

    “A breve ci sarà inoltre l’apertura del bando per i danni riportati dalle aziende agricole, certo la burocrazia e la certificazione ha pesato sui tempi – ha precisato – ma noi dobbiamo operare con la massima trasparenza, per questo ringrazio i comuni e la Regione Emilia Romagna perchè hanno fatto le istruttorie per le aziende”.

    DUE SCUOLE DI FORMAZIONE – Sulle altre realizzazioni del 2017 la De Micheli si è soffermata su alcuni dei progetti che hanno preso corpo per Piacenza, grazie a finanziamenti arrivati anche da Roma: “Abbiamo finalmente inaugurato la nuova ala del Conservatorio Nicolini, sono partiti i lavori di rilancio del Collegio San Vincenzo, e abbiamo avviato due importanti scuole di formazione per il nostro territorio, a Cortemaggiore il centro dedicato all’Oil & Gas, e a Bobbio l’alta scuola di formazione cinematografica con Marco Bellocchio.

    “Contro la violenza sulle donne da membro del tavolo nazionale – ha ricordato per conto del Ministero dell’Economia abbiamo sostenuto il piano di intervento nazionale con importanti fondi”.

    PER VILLANOVA PROFICUA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI – “E considero l’ultimo progetto finanziato in ordine di tempo, il centro nazionale paralimpico a Villanova uno dei punti più avanzati della nostra collaborazione istituzionale. Con i 10 milioni stanziati dal Governo consolidiamo un percorso virtuoso per la sanità del nostro territorio attraverso un modello di integrazione tra lo sport paralimpico e la riabilitazione medica”.

    “Avere il secondo centro paralimpico nazionale a Villanova – ha rimarcato – sarà uno strumento di attrazione per tutto il centro nord, anche perchè erano pronti anche altri territori a candidarsi per la sua realizzazione”.

    TERREMOTO, PRIORITA’ ALLE SCUOLE – “Come sapete dall’11 settembre ho cambiato ruolo al Governo, come commissario per il sisma, ma non ho mai smesso di lavorare sui temi locali, con qualche presenza in meno a Piacenza.

    L’impegno per la ricostruzione del terremoto ha assorbito gran parte del mio impegno, con due importanti obiettivi nelle passate settimane: la revisione e accelerazione delle procedure sulla ricostruzione privata, e un nuovo piano degli investimenti pubblici per le zone terremotate con i primi 940 milioni a disposizione in più. Nelle risorse stanziate rientra la ricostruzione di tutte le scuole. Una scelta di cui sono particolarmente fiera, figlia di una politica precisa del nostro Governo.

    Abbiamo finanziato anche la ricostruzione degli alloggi di edilizia popolare – ha aggiunto – mentre entro il 18 gennaio licenzieremo il piano di ricostruzione delle caserme e delle chiese. Mai in passato erano state stanziate tante risorse per un sisma”.

    ATTENZIONE MASSIMA ALLA VICENDA AMAZON – In tema di lavoro Paola De Micheli ha espresso la sua soddisfazione per la risoluzione della vertenza su Leroy Merlin e ha ringraziato il prefetto Maurizio Falcoperchè “sta dimostrando una grande dedizione e capacità”.

    “Mi sta molto a cuore la vicenda Amazon – ha ricordato – e speriamo di riprendere nel 2018 il dialogo tra le parti, con l’obiettivo di garantire la qualità del lavoro, nell’ambito di un mestiere nuovo”.

    “SPERO IN CANDIDATURA A CASA MIA” – Il discorso si poi spostato sulle ormai imminenti scadenze legate alle elezioni politiche. “Sono a disposizione del mio partito – ha sottolineato la De Micheli – a cui devo tanto per il ruoli raggiunti a livello nazionale. Sono orgogliosa e consapevole di stare nelle istituzioni ma resto una donna di partito. Ho già espresso la mia preferenza ad essere candidata a casa mia in uno dei collegi del nostro territorio.

    “Anche per il lavoro fatto in questi 10 anni in Parlamento, credo di aver messo in pratica insieme al Pd il binomio valori-pragmatismo, all’interno di una precisa visione della nostra città e della provincia, con l’obiettivo costante di garantire opportunità di crescita. Nella condivisione più ampia possibile con le altre istituzioni locali.

    “IDEA EVOLUTA DI PIACENZA” – Ho cercato di esprimere un’idea evoluta di Piacenza, città partner di Milano e non succube di Parma, mi piacerebbe continuare a farlo. Sono a disposizione del mio partito e della suo dibattito interno riattivato anche grazie all’impulso del nuovo segretatio Silvio Bisotti che ringrazio”.

    Paola De Micheli non si è quindi sottratta a domande più politiche, come un giudizio sulla nascita della coalizione a sinistra del Pd, Liberi e Uguali.

    “Le persone che sono uscite dal Pd – ha affermato – hanno fatto una scelta che non condivido. Perché credo che sia il Pd la casa della sinistra italiana di governo. Sono stata per tanti anni in minoranza nel mio partito e credo che le battaglie politiche si conducano nella casa comune con pari dignità per tutti. Mi lega un’amicizia personale con tanti esponenti di Liberi e Uguali, ma la scelta della scissione fa male alla di sinistra”.

    Sul declino dei consensi per Matteo Renzi, ha detto: “L’energia riformista che Matteo Renzi ha impresso nella storia della sinistra italiana è una vicenda bella e importante. Ho espresso talvolta il mio dissenso rispetto alle sue scelte, anche al Governo. Mi ritrovo assai di più in questa nuova fase del Pd segnata dall’inclusione e dal dialogo, una stagione che va valorizzata. La squadra di governo e la classe dirigente di qualità espressa dal Pd è anche merito della nostra dialettica interna”.

    “Non dimentichiamo – ha aggiunto – che siamo dentro a uno schema elettorale proporzionale e quindi gli ipotetici governi di coalizione di cui si parla per il dopo voto sono figli di una scelta precisa, il no al referendum. Non mi stancherò mai di ripeterlo a chi sostiene che non si devono fare alleanze”.

    “CREDIBILITA’ E SENTIMENTO” – E sulla campagna elettorale alle porte, Paola De Micheli ha evocato una parola: “Credibilità è una delle parole chiave della nostra campagna elettorale. Perchè abbiamo mantenuto le promesse agli italiani, magari ci abbiamo messo più tempo rispetto al previsto, ma il racconto delle cose fatte dai nostri Governi è stato segnato dall’affidabilità. Invece alcune delle promesse sentite in campagna elettorale da alcune forze politiche, come ad esempio la Fiat Tax, non si potranno realizzare mai”.

    “La riconnessione sentimentale fra elettori e candidati dem è l’altro tema chiave della nostre campagna elettorale – ha precisato – non certo con le promesse mirabolanti, ma attraverso la garanzia del rispetto di diritti e doveri. E ricordo che sui diritti mai in passato si era fatto tanto come in questa legislatura. Dobbiamo certamente rafforzare questo messaggio. Il Pd ha dimostrato di volere bene al Paese, magari affrontando riforme che non portano consenso. E non siamo mai scappati di fronte ai problemi”.

    “PIACENZA MERITA UN’ACCELERATA” – Infine una battuta sull’attuale amministrazione comunale di centrodestra: “Piacenza merita un’accelerata, è il consiglio che darei all’amministrazione in carica. Le scelte vanno fatte senza avere l’assillo del consenso. Anche perchè non vorrei questa che diventasse una stagione delle opportunità perse per la mia città”.