• Amazon, Paola De Micheli incontra i sindacati: “Obiettivo riaprire il dialogo diretto con l’azienda”

    Vertice nella mattinata del 29 gennaio in Provincia di Piacenza tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli e rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Ugl terziario dello stabilimento Amazon di Castelsangiovanni.
    Un confronto preparatorio dell’incontro programmato il 2 febbraio prossimo a Roma con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e i rappresentanti della multinazionale americana, per riaprire la trattativa tra le parti arenatasi prima di Natale.
    “Ho ascoltato le ragioni delle organizzazioni sindacali – spiega Paola De Micheli – che mi hanno illustrato la piattaforma di riorganizzazione del lavoro per il magazzino del Castelsangiovanni.
    Abbiamo inoltre approfondito il tema delle relazioni tra le parti sociali e la multinazionale. Un utile lavoro di preparazione all’incontro di venerdì prossimo a Roma al Ministero del Lavoro.
    L’obiettivo è riaprire un canale ufficiale e diretto di dialogo sul territorio, superando le difficoltà delle passate settimane, per affrontare una discussione seria sul miglioramento delle condizioni lavorative all’interno dello stabilimento piacentino”.
    “Abbiamo davanti una sfida inedita – conclude il Sottosegretario – per il nostro territorio: a fronte di una forma di lavoro con caratteri nuovi, occorre costruire insieme un modello organizzativo e di relazioni industriali pienamente condiviso all’interno dello stabilimento di Castelsangiovanni”.
  • VERTICE CON GENTILONI SUL TERREMOTO, PROROGA AL 31 OTTOBRE PER DOMANDE RICOSTRUZIONE

    Il Commissario straordinario alla ricostruzione del terremoto in centro Italia Paola De Micheli ha partecipato nella mattina del 9 gennaio al vertice di Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria.

    Una riunione per fare il punto della situazione sulla ricostruzione con diversi temi all’ordine del giorno: dalle scuole alla zona franca, dai cantieri aperti ai contributi per la ricostruzione.

    Una delle novità annunciate riguarda i termini per la presentazione delle domande per la ricostruzione pesante: saranno prorogati al 31 ottobre 2018.

    L’ordinanza contenente il provvedimento (la numero 46 che prevede inoltre lo snellimento e la semplificazione delle procedure per la ricostruzione) sarà pubblicata entro la settimana.

    I numeri della ricostruzione indicano 50,2 i milioni assegnati mentre le pratiche aperte sono 2.116. I cantieri aperti nelle quattro regioni sono invece 569.

    Di questi 279 riguardano la delocalizzazione temporanea di imprese e 290 la ricostruzione privata (sia delle abitazioni con danni lievi che degli edifici con danni gravi).

    Quanto alle zone franche urbane, la Legge di Stabilità ha previsto un allungamento dei termini per comprendere i comuni danneggiati dai terremoti del 26 e del 30 aprile, che altrimenti avrebbero avuto meno tempo per indicare i danni subiti rispetto alle amministrazioni interessate dalla scossa del 24 agosto.

    Entro la fine di gennaio, dunque, il ministero dello Sviluppo Economico predisporrà il bando di gara per la presentazione delle domande da parte di quei cittadini e di quelle imprese inizialmente rimasti fuori.

    Infine, per quanto riguarda la ricostruzione degli edifici scolastici, per i quali sono stati stanziati un centinaio di milioni, sono in corso i lavori ad Amatrice e Fabriano mentre per quanto riguarda le altre 16 scuole sono in corso tutta una serie di attività propedeutiche – dalla nomina della commissione di gara alla progettazione – per la realizzazione.

    (fonte Ansa)

  • “560 CANTIERI AVVIATI” INTERVISTA DI PAOLA DE MICHELI AL “IL MESSAGGERO”

    Ecco il testo dell’intervista di Paola De Micheli concessa a Italo Carmignani de “Il Messaggero” uscita il 5 gennaio 2018.

    Oltre alle scosse, il sisma ha generato un altro mostro, la burocrazia. Battere le prime è quasi impossibile, lavora ai fianchi l’altra, invece, il commissario straordinario Paola De Micheli.

    Con un primo risultato: 560 cantieri della ricostruzione già in piedi.

    Commissario, però tra casette e ricostruzione ancora paiono vincere ritardi e scartoffie, no?

    «Non mi pare proprio. Leggo i report delle verifiche fatte dalle regioni che stanno gestendo le casette e vedo che in queste ore i tecnici sono al lavoro. Alcuni problemi ci sono stati, ma ci sono state anche tanta strumentalizzazione politica e qualche bugia. Rispetto alla ricostruzione siamo al lavoro intensamente e abbiamo completato la cassetta degli attrezzi necessari a velocizzarla».

    Grazie alle nuovi leggi e all’ordinanza numero 46, quella che semplifica ulteriormente le misure per la ricostruzione?

    «Precisiamo: sia le leggi che l’ordinanza tolgono altri paletti allo slalom per far decollare i cantieri della ricostruzione. Partiamo dalle leggi con due novità. Primo, la presentazione delle domande per la ricostruzione leggera, quella che sistema case con danni più lievi, fissata al 30 aprile.

    Secondo, l’individuazione dell’impresa non avviene più all’inizio della procedura, ma alla fine con la domanda approvata».

    E cosa cambia?

    «Il proprietario di casa deve solo fare la gara tra le ditte al massimo ribasso con in mano già il progetto e la specifica della spesa che occorre per realizzarlo, approvata dall’ufficio speciale regionale. Significa velocità e trasparenza.

    Questo passaggio è la somma delle richieste che ho ascoltato dai gruppi politici,dalle categorie professionali e dagli stessi terremotati. Poi ci sono le novità dell’ordinanza».

    Chi si ritrova con la casa distrutta ha paura soprattutto di finire in un percorso tortuoso in cui magari per la mancanza di un solo documento deve ripartire dal via.

    «Per questo motivo abbiamo introdotto la pre-istruttoria: il progettista va all’ufficio speciale per la ricostruzione e ottiene tutti i consigli di come fare per poi andare de plano.

    Non solo. Chi deve fare i lavori non dovrà anticipare nulla perché al momento dell’avvio del cantiere verrà liquidato l’80 per cento al progettista e l’intera parcella della perizia geologica. Un anziano con 500 euro di pensione e una parcella di 5000 euro da pagare, non deve anticipare nulla».

    Tra le montagne sono tanti gli abusi edilizi e la preoccupazione di molti è quella di un mancato accoglimento della domanda per questo motivo.

    «Diciamolo subito: la casa completamente abusiva non può avere i finanziamenti per la ricostruzione. Diverso invece per quegli abusi edilizi per i quali ci sono il Comune di appartenenza e l’ufficio legale competenti che ne valutano la regolarizzazione».

    Ma in cifre a che punto siete con le domande per la ricostruzione?

    «Al 29 dicembre abbiamo cinquanta milioni di contributi assegnati, oltre cinquecento decreti di concessione,ovvero via libera ai cantieri, e 2.020 pratiche d’istruttoria avviate. C’è un dato che ci ha dato soddisfazione: dal 15 al 29 dicembre le domande sono passate da 1.622  2.020. Lo ritengo un segnale di fiducia e di voglia di ricostruire».

    Sulla ricostruzione pesante che necessita di interventi di natura idrogeologica per la sicurezza a che punto siamo?

    «Stiamo costruendo un piano da finanziare per investimenti importanti. Tra qualche giorno avremo i risultati delle microzonazioni e delle indagini idrauliche e idrogeologiche.

    A febbraio finanzieremo anche questo piano perché riteniamo che la ricostruzione si debba realizzare in condizioni di sicurezza totale».

    Quindi il concetto “si ricostruisce com’era e dov’era” non è più perseguibile?

    «Il nostro principio è quello di affrontare con umiltà la ricostruzione. Sarebbe dannoso perseguire degli obiettivi a tutti i costi quando non ci sono le condizioni di sicurezza. Faremo di tutto per ricostruire dove era e meglio di com’era, ma aspettiamo i dati scientifici, attiviamo le opere per la messa in sicurezza e insieme alle comunità prenderemo le decisioni».

    C’è chi teme un vuoto decisionale a causa dello scioglimento della Camere, la relativa campagna elettorale e la formazione del nuovo Governo. Timori da fugare?

    «La nostra squadra è qui,con gli stessi poteri di prima, operativa e pronta a non tirarsi indietro di fronte ai problemi».

  • “UN ANNO IMPEGNATIVO, SONO A DISPOSIZIONE DEL PD”

    “Un anno impegnativo, ma anche gratificante. E il passaggio di settembre con l’incarico a commissario per la ricostruzione del terremoto in Centro Italia mi ha riempito di ulteriore responsabilità, ma abbiamo dato un’accelerazione importante”.

    La scheda riassuntiva

    Sono le parole del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli, che nella sede del Partito Democratico di Piacenza, il 30 dicembre ha voluto tracciare un bilancio della sua attività nell’anno che si conclude.

    “SONO A DISPOSIZIONE DEL PD” – Con lo sguardo all’orizzonte delle elezioni politiche fissate per il 4 marzo prossimo. “Sono ovviamente a disposizione del mio partito – ha affermato sulla sua ricandidatura in Parlamento – non nego di aver espresso una preferenza per uno dei collegi nei quali è ricompresa anche Piacenza.

    Perchè questa è casa mia, qui ho svolto la stragrande maggioranza della mia attività, perchè tanto ho investito su questo territorio e credo che insieme ai colleghi delle altre istituzioni siamo riusciti a costruire un gioco di squadra, che ha dato anche dei risultati import anti”.

    RIMBORSI PER LE AZIENDE ALLUVIONATE – La conferenza stampa, alla presenza del segretario provinciale dem Silvio Bisotti, si è aperta con l’annuncio di Paola De Micheli dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri il 22 dicembre scorso del finanziamento per il rimborso delle imprese danneggiate dall’alluvione del 2015 a Piacenza e a Parma.

    “A gennaio usciranno gli elenchi delle 64 imprese piacentine – ha chiarito – che accederanno alle risorse per oltre 3 milioni di euro relativi al 2015 e per circa un milione relativo al 2014, nelle due province”.

    “A breve ci sarà inoltre l’apertura del bando per i danni riportati dalle aziende agricole, certo la burocrazia e la certificazione ha pesato sui tempi – ha precisato – ma noi dobbiamo operare con la massima trasparenza, per questo ringrazio i comuni e la Regione Emilia Romagna perchè hanno fatto le istruttorie per le aziende”.

    DUE SCUOLE DI FORMAZIONE – Sulle altre realizzazioni del 2017 la De Micheli si è soffermata su alcuni dei progetti che hanno preso corpo per Piacenza, grazie a finanziamenti arrivati anche da Roma: “Abbiamo finalmente inaugurato la nuova ala del Conservatorio Nicolini, sono partiti i lavori di rilancio del Collegio San Vincenzo, e abbiamo avviato due importanti scuole di formazione per il nostro territorio, a Cortemaggiore il centro dedicato all’Oil & Gas, e a Bobbio l’alta scuola di formazione cinematografica con Marco Bellocchio.

    “Contro la violenza sulle donne da membro del tavolo nazionale – ha ricordato per conto del Ministero dell’Economia abbiamo sostenuto il piano di intervento nazionale con importanti fondi”.

    PER VILLANOVA PROFICUA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI – “E considero l’ultimo progetto finanziato in ordine di tempo, il centro nazionale paralimpico a Villanova uno dei punti più avanzati della nostra collaborazione istituzionale. Con i 10 milioni stanziati dal Governo consolidiamo un percorso virtuoso per la sanità del nostro territorio attraverso un modello di integrazione tra lo sport paralimpico e la riabilitazione medica”.

    “Avere il secondo centro paralimpico nazionale a Villanova – ha rimarcato – sarà uno strumento di attrazione per tutto il centro nord, anche perchè erano pronti anche altri territori a candidarsi per la sua realizzazione”.

    TERREMOTO, PRIORITA’ ALLE SCUOLE – “Come sapete dall’11 settembre ho cambiato ruolo al Governo, come commissario per il sisma, ma non ho mai smesso di lavorare sui temi locali, con qualche presenza in meno a Piacenza.

    L’impegno per la ricostruzione del terremoto ha assorbito gran parte del mio impegno, con due importanti obiettivi nelle passate settimane: la revisione e accelerazione delle procedure sulla ricostruzione privata, e un nuovo piano degli investimenti pubblici per le zone terremotate con i primi 940 milioni a disposizione in più. Nelle risorse stanziate rientra la ricostruzione di tutte le scuole. Una scelta di cui sono particolarmente fiera, figlia di una politica precisa del nostro Governo.

    Abbiamo finanziato anche la ricostruzione degli alloggi di edilizia popolare – ha aggiunto – mentre entro il 18 gennaio licenzieremo il piano di ricostruzione delle caserme e delle chiese. Mai in passato erano state stanziate tante risorse per un sisma”.

    ATTENZIONE MASSIMA ALLA VICENDA AMAZON – In tema di lavoro Paola De Micheli ha espresso la sua soddisfazione per la risoluzione della vertenza su Leroy Merlin e ha ringraziato il prefetto Maurizio Falcoperchè “sta dimostrando una grande dedizione e capacità”.

    “Mi sta molto a cuore la vicenda Amazon – ha ricordato – e speriamo di riprendere nel 2018 il dialogo tra le parti, con l’obiettivo di garantire la qualità del lavoro, nell’ambito di un mestiere nuovo”.

    “SPERO IN CANDIDATURA A CASA MIA” – Il discorso si poi spostato sulle ormai imminenti scadenze legate alle elezioni politiche. “Sono a disposizione del mio partito – ha sottolineato la De Micheli – a cui devo tanto per il ruoli raggiunti a livello nazionale. Sono orgogliosa e consapevole di stare nelle istituzioni ma resto una donna di partito. Ho già espresso la mia preferenza ad essere candidata a casa mia in uno dei collegi del nostro territorio.

    “Anche per il lavoro fatto in questi 10 anni in Parlamento, credo di aver messo in pratica insieme al Pd il binomio valori-pragmatismo, all’interno di una precisa visione della nostra città e della provincia, con l’obiettivo costante di garantire opportunità di crescita. Nella condivisione più ampia possibile con le altre istituzioni locali.

    “IDEA EVOLUTA DI PIACENZA” – Ho cercato di esprimere un’idea evoluta di Piacenza, città partner di Milano e non succube di Parma, mi piacerebbe continuare a farlo. Sono a disposizione del mio partito e della suo dibattito interno riattivato anche grazie all’impulso del nuovo segretatio Silvio Bisotti che ringrazio”.

    Paola De Micheli non si è quindi sottratta a domande più politiche, come un giudizio sulla nascita della coalizione a sinistra del Pd, Liberi e Uguali.

    “Le persone che sono uscite dal Pd – ha affermato – hanno fatto una scelta che non condivido. Perché credo che sia il Pd la casa della sinistra italiana di governo. Sono stata per tanti anni in minoranza nel mio partito e credo che le battaglie politiche si conducano nella casa comune con pari dignità per tutti. Mi lega un’amicizia personale con tanti esponenti di Liberi e Uguali, ma la scelta della scissione fa male alla di sinistra”.

    Sul declino dei consensi per Matteo Renzi, ha detto: “L’energia riformista che Matteo Renzi ha impresso nella storia della sinistra italiana è una vicenda bella e importante. Ho espresso talvolta il mio dissenso rispetto alle sue scelte, anche al Governo. Mi ritrovo assai di più in questa nuova fase del Pd segnata dall’inclusione e dal dialogo, una stagione che va valorizzata. La squadra di governo e la classe dirigente di qualità espressa dal Pd è anche merito della nostra dialettica interna”.

    “Non dimentichiamo – ha aggiunto – che siamo dentro a uno schema elettorale proporzionale e quindi gli ipotetici governi di coalizione di cui si parla per il dopo voto sono figli di una scelta precisa, il no al referendum. Non mi stancherò mai di ripeterlo a chi sostiene che non si devono fare alleanze”.

    “CREDIBILITA’ E SENTIMENTO” – E sulla campagna elettorale alle porte, Paola De Micheli ha evocato una parola: “Credibilità è una delle parole chiave della nostra campagna elettorale. Perchè abbiamo mantenuto le promesse agli italiani, magari ci abbiamo messo più tempo rispetto al previsto, ma il racconto delle cose fatte dai nostri Governi è stato segnato dall’affidabilità. Invece alcune delle promesse sentite in campagna elettorale da alcune forze politiche, come ad esempio la Fiat Tax, non si potranno realizzare mai”.

    “La riconnessione sentimentale fra elettori e candidati dem è l’altro tema chiave della nostre campagna elettorale – ha precisato – non certo con le promesse mirabolanti, ma attraverso la garanzia del rispetto di diritti e doveri. E ricordo che sui diritti mai in passato si era fatto tanto come in questa legislatura. Dobbiamo certamente rafforzare questo messaggio. Il Pd ha dimostrato di volere bene al Paese, magari affrontando riforme che non portano consenso. E non siamo mai scappati di fronte ai problemi”.

    “PIACENZA MERITA UN’ACCELERATA” – Infine una battuta sull’attuale amministrazione comunale di centrodestra: “Piacenza merita un’accelerata, è il consiglio che darei all’amministrazione in carica. Le scelte vanno fatte senza avere l’assillo del consenso. Anche perchè non vorrei questa che diventasse una stagione delle opportunità perse per la mia città”.

  • “IL NUOVO CENTRO PARALIMPICO AL VERDI DI VILLANOVA, 10 MILIONI DAL CIPE”

    “L’ospedale Giuseppe Verdi di Villanova d’Arda diventerà il nuovo centro nazionale paralimpico del Nord Italia, grazie al finanziamento da 10 milioni di euro approvato dal Cipe nella seduta che si è tenuta il 22 dicembre”.

    Lo annuncia il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli, che nei mesi scorsi ha seguito passo dopo passo il progetto.

    “Un presidio sanitario storico del territorio piacentino avrà una nuova vita – afferma – e si trasformerà in un centro sportivo paralimpico di valore nazionale.

    Lo considero un successo del lavoro di squadra messo in campo in questi mesi dall’azienda Ausl di Piacenza che ha redatto il progetto, in stretto raccordo con la Regione Emilia Romagna, il Comitato Paralimpico Italiano, la Conferenza provinciale sociosanitaria, il Comune di Villanova e le istituzioni del nostro territorio, e che ha trovato adeguato riconoscimento da parte del Ministero dello Sport”.

    “Il progetto che ha ottenuto il finanziamento del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica – precisa Paola De Micheli – consentirà la realizzazione del primo centro dedicato agli Sport Paralimpici del Nord Italia nella sede dell’antico ospedale intitolato a Giuseppe Verdi. La struttura sarà cogestita dal Centro Italiano Paralimipico e dalla Regione Emilia Romagna”.

    “Il modello del nuovo centro coniugherà – aggiunge – la pratica sportiva con la rieducazione alla vita quotidiana delle persone con disabilità fisica, offrendo spazi e strutture adeguate di allenamento ai paratleti. Un progetto altamente qualificato che sarà in grado di valorizzare e rilanciare a pieno la funzione dello storico ospedale “Verdi”, come auspicato da tutti in questi mesi”.

    “E’ un risultato di grande rilevanza per il territorio piacentino – conclude – in grado di accrescere la nostra offerta sanitaria nel segno della qualità.

    Per questo voglio manifestare il mio senso di profonda gratitudine al Ministro dello Sport Luca Lotti, al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e all’assessore alla Sanità Sergio Venturi, al presidente nazionale del Cip Luca Pancalli per la grande disponibilità e la lungimiranza dimostrata, al direttore dell’azienda Ausl di Piacenza Luca Baldino e naturalmente al sindaco di Villanova Romano Freddi, e al suo vice Emanuele Emani, che con le loro giuste osservazioni hanno dato costante impulso al progetto”.

  • AMAZON, DE MICHELI: “INACCETTABILE COMPORTAMENTO AZIENDA, HO INFORMATO POLETTI”

    Vertenza Amazon, il Sottosegretario De Micheli: “Inaccettabile l’atteggiamento dell’azienda, ho informato il Ministro Poletti”

    “In queste settimane ho seguito con grande attenzione la vertenza relativa allo stabilimento di Amazon di Castelsangiovanni.

    In costante contatto con il Prefetto di Piacenza Maurizio Falco e con i rappresentanti sindacali, ho approfondito le richieste avanzate dai lavoratori, per ottenere un miglioramento delle condizioni di lavoro all’interno dei magazzini”.

    Lo afferma il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli, che interviene dopo il mancato incontro tra le parti convocate dal Prefetto di Piacenza nella mattinata odierna.

    “Le modalità del tutto legittime e pacate con le quali tali richieste sono state sottoposte alla proprietà – prosegue De Micheli – denotano la maturità del sindacato e la sua capacità di fare sintesi, anche nel contesto industriale per molti versi innovativo rappresentato da Amazon sul territorio piacentino”.

    “La scelta dell’azienda di non presentarsi – fa notare il Sottosegretario – all’incontro non è accettabile ed evidenzia una mancanza di rispetto nei confronti di un’istituzione che in queste settimane sta mettendo in campo tutte le azioni possibili, per allentare le tensioni ed entrare rapidamente in una fase negoziale.

    Nel nostro paese non può considerarsi normale che un’azienda non si presenti ad una convocazione che ha un nobile e coerente obiettivo, effettuata dal rappresentante del Governo sul territorio locale.

    Per questo devo richiamare Amazon ad un comportamento più corretto nei confronti di un territorio che ha accolto e sostenuto il suo insediamento a Castelsangiovanni, dei lavoratori che eccellono in livelli produttività e di un Prefetto che si sta impegnando con competenza e disponibilità per risolvere la vertenza”.

    “Sugli ultimi sviluppi della situazione ho aggiornato – conclude – il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e insieme al Governo ci riserviamo di valutare eventuali nuove iniziative da prendere per ricondurre la vicenda sui binari del confronto rispettoso delle istituzioni e del dialogo fra le parti”.

  • INTERVISTA AL “CORRIERE” “ENTRO NATALE CONSEGNATO L’85 % DELLE CASETTE”

    Nell’intervista a Mario Sensini uscita sul “Il Corriere della Sera” del 3 dicembre , Paola De Micheli fa il punto sulla ricostruzione e replica alle polemiche dei giorni scorsi. Ecco il testo

    «Vado lì in continuazione, e vedo che piano piano si riavviano alcune di quelle attività che aiutano a tenere insieme le comunità: i nuovi centri commerciali, le scuole, i villaggi delle casette. Questo certo non significa essere tornati alla normalità, c’è da fare ancora un lavoro enorme, ci sono alcuni ritardi. Ma a ogni livello istituzionale stiamo facendo il massimo, la macchina è partita».

    L’intervento alla Leopolda in cui ha parlato di un «avviato rinnovamento del tessuto sociale» nel cratere del sisma e il post sulla pagina Facebook le hanno attirato un diluvio di accuse, ma il Commissario alla ricostruzione Paola De Micheli non demorde.

    «Qualche risultato si vede, dobbiamo riconoscerlo, non alimentiamo la sfiducia. Le critiche ci possono stare, ma la ricostruzione conta su pilastri solidi: ci sono i soldi e c’è un impianto normativo poderoso».

    Ci apprestiamo a passare il secondo inverno al freddo, le casette non arrivano, le scrivono i terremotati.

    «C’è un impegno appena ribadito dalla Protezione Civile. Entro Natale l’85% delle Sae sarà consegnato. Ne sono state chieste 3.700, e consegnate 1.300 circa».

    Con grandi ritardi sulla tabella di marcia prevista. Alcuni sindaci accusano le imprese fornitrici.

    «La verità è che in alcuni comuni l’individuazione delle aree dove mettere le casette ha richiesto più tempo del previsto. È un territorio molto difficile, le imprese appaltatrici c’entrano in alcuni casi».

    La ricostruzione intanto è ferma. In un anno sono state presentate mille domande di contributo e approvate cento, a fronte di 60 mila case da sistemare o ricostruire. Di questo passo, a conti fatti, ci vogliono 431 anni…

    «C’era l’esigenza di rendere concreta la normativa, ora l’abbiamo fatto e non dovrebbero esserci più grossi intoppi. I tecnici incaricati dai privati avranno le matrici per calcolare in anticipo il contributo dello Stato. La gara tra le imprese candidate a eseguire i lavori si potrà fare alla fine, a domanda approvata. E gli usr faranno la preistruttoria, così si potrà procedere più speditamente anche in caso di piccoli abusi. Presto faremo una nuova ordinanza per chiarire tutte le modalità della ricostruzione delle case più danneggiate».

    Resta il problema del personale: agli Uffici speciali sono pochi, prima o poi saranno sommersi dalle domande.

    «Li stiamo rafforzando. Stiamo inviando più personale, soprattutto nelle Marche dove c’è la situazione più critica».

    Lei parla di un impianto normativo poderoso, ma ci capiscono poco anche i tecnici. Semplificherete?

    «Stiamo predisponendo dei manuali per i sindaci, i cittadini, gli uffici speciali, i professionisti. Serve equilibrio tra velocità e trasparenza, i soldi per la ricostruzione delle case vengono dalle tasse di tutti i cittadini».

    C’è chi lamenta l’impossibilità di avere i finanziamenti pubblici attraverso le banche.

    «Solo quelle convenzionate li erogano, e non c’è un problema di fondi. Ci sono 6 miliardi nel bilancio dello Stato, per ora, a disposizione della ricostruzione privata».

    La legge, però, parla di un limite annuale…

    «È una norma tecnica, che riguarda i cosiddetti tiraggi. Non c’è nessuno che a un certo punto dell’anno chiuderà il rubinetto dei contributi pubblici alla ricostruzione delle case, ma i cittadini a questo punto devono presentare le domande».

    Quando saranno attivati gli incentivi alle imprese?

    «Sarà tutto pronto entro Natale e ora riapriremo i termini per le Zone Franche per le imprese».

  • DALLA CAMERA 80 MILIONI PER IL TERREMOTO, DE MICHELI: “BUONA POLITICA”

    Una bella pagina di buona politica. Un messaggio concreto che conferma la vicinanza e l’impegno corale delle Istituzioni e delle forze politiche, a mettere in campo tutte le risorse disponibili dello Stato per promuovere la ricostruzione delle aree del centro Italia danneggiate dal sisma e per restituire speranza alle comunità.

    Lo afferma il commissario alla ricostruzione del terremoto in centro Italia, Paola De Micheli.

    Alla Camera dei Deputati è stato infatti accolto l’ordine del giorno che impegna il Governo ad inserire nella legge di Bilancio una norma per destinare gli 80 milioni restituiti dall’Aula di Montecitorio al bilancio dello Stato nell’anno 2017, alla ricostruzione dei territori e al sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

    Il provvedimento e’ stato sottoscritto dai vicepresidenti della Camera, Simone Baldelli, Roberto Giachetti, Marina Sereni, Luigi Di Maio e da deputati del territorio di tutti gli schieramenti politici.

    “La prossima settimana ho in calendario una serie di incontri con tutti i gruppi politici – continua De Micheli – per fare il punto sulla ricostruzione, sui provvedimenti in corso di approvazione per snellire e semplificare le procedure, sui prossimi obiettivi.

    Rimango convinta infatti – conclude la De Micheli – che la condivisione delle scelte, svincolata da pregiudiziali di appartenenza ideologica, sia la via maestra per promuovere la rinascita delle comunita’ del centro Italia”.

  • #25NOVEMBRE ORA ABBIAMO UN SISTEMA NAZIONALE DI CONTRASTO DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

    Leggi e norme chiare, risorse mirate e progetti attuati insieme agli enti locali sui territori. Nella Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, accanto alle parole di condanna nei confronti di chi commette atti odiosi e inqualificabili, e quelle di sostegno alle vittime, devono esserci i fatti.

    I Governi a guida del Partito Democratico hanno lavorato – spesso nel silenzio – per mettere a punto una strategia ad ampio raggio di contrasto alla violenza, attraverso il “piano straordinario” e lo stanziamento di 40 milioni di euro nel biennio 2015-2017.

    Un investimento senza precedenti che ha permesso di accrescere il numero delle strutture territoriali antiviolenza, che oggi sono 554 in tutta Italia. E’ stata finanziata inoltre la banca dati nazionale sul fenomeno e sono state adottate una serie di azioni insieme alle Regioni, nelle scuole, in sinergia con i servizi territoriali e le forze dell’ordine: per educare, formare personale, monitorare e dare tutto il supporto necessario, a partire da quello sanitario, alle vittime.

    Sono ancora troppe le donne che subiscono violenza e il lavoro da fare è ancora tanto, in particolare sotto il profilo culturale e della prevenzione. Non possiamo dimenticarlo davanti ai dati e alle statistiche sull’incidenza del fenomeno.

    Ma dobbiamo essere consapevoli che non ci sono più soltanto azioni isolate, più o meno efficaci, più o meno diffuse sul territorio nazionale. Oggi abbiamo creato un vero e proprio sistema, composto da enti pubblici, associazioni di volontariato, servizi sociali e sanitari che non è soltanto in grado di rispondere all’emergenza, ma anche di intervenire nel contrasto preventivo della violenza di genere, a partire da mondo della scuola.

    In questa giornata simbolo, che una volta all’anno, ci spinge tutti a riflettere sulla violenza subita e a solidarizzare con le vittime, è più che mai importante ricordare chi opera ogni giorno a fianco delle donne, per proteggere, prevenire, curare.

    Paola De Micheli

  • ACCELERAZIONE DELLA RICOSTRUZIONE E PROCEDURE TRASPARENTI. INTERVISTA A “IL MESSAGGERO”

    Accelerazione della ricostruzione pubblica (scuole, ospedali, chiese), proroga dei termini per regolarizzare le casette costruite in emergenza post sisma e agevolazioni per le imprese.

    E tutte le procedure per la ricostruzione saranno trasparenti.

    La mia intervista al “Il Messaggero” di oggi 16 novembre 2017.

    Ricostruzione, addio burocrazia. A cominciare da chiese e beni culturali affini al mondo religioso. La svolta è epocale: per la prima volta nell’era Cantone saranno le diocesi a gestire gli appalti, assegnare i lavori. In questo caso, per almeno un miliardo di euro.

    «Ma niente zone d’ombra, le procedure della ricostruzione saranno tutte case di vetro». Lo annuncia Paola De Micheli, commissario straordinario del dopo sisma, assieme al pacchetto di emendamenti all’ultimo decreto terremoto ora in transito al Senato». Commissario De Micheli, una svolta per il patrimonio culturale ed ecclesiastico, l’affidamento alle diocesi degli appalti.

    «Sì, per velocizzare abbiamo individuato due strade. Primo, il patrimonio culturale, soggetto attuatore il Mibact con la sovrintendenza speciale. Mentre per le chiese, soggetto attuatore sono le diocesi. Sono 24 quelle coinvolte nel terremoto. Tutte potranno ricostruire con la procedura negoziata rispettando i vincoli pubblici, ma con tempi certi di realizzazione e risorse pubbliche.

    L’obbiettivo è far partire progettazioni e gare sulle opere più importanti per ricostituire le comunità». Chiese, ma non solo: ci sono in bilancio i fondi per i Comuni per la progettazione delle opere pubbliche danneggiate? «Certo, il costo di progettazione verrà riconosciuto al 100 per cento. Proprio per le opere pubbliche del cratere, nella legge di bilancio abbiamo stanziato un altro miliardo».

    Ha previsto anche procedure snelle per piani e appalti della ricostruzione pubblica? «Nella norma si prevedono nuovi soggetti attuatori, tra cui le Regioni che a loro volta possono delegare su richiesta ai Comuni tale facoltà, e per le opere pubbliche strategiche le cui gare si celebreranno entro la fine del mandato commissariale, ci sarà la possibilità di accedere alla procedura negoziata prevista dal codice degli appalti e molto rapida».

    E la norma cosiddetta salva nonna Peppina rispetto alle sanatorie edilizie? «C’è,ma attenti: la norma non è ad personam. Dal territorio ci hanno comunque segnalato altre costruzioni temporanee abusive fatte a ridosso delle scosse. Diamo la possibilità di regolarizzare queste costruzioni entro il 31 gennaio».

    Nella zona franca urbana sono previste agevolazioni relative per le imprese individuali finora escluse? «Le imprese individuali non erano e non sono escluse. Delle quattro categorie di esenzione fiscale in de minimis (tributi erariali regionali, comunali e contributivi) per le imprese individuali non si riconoscono solo i benefici per la parte contributiva, ma sono confermate le esenzioni per gli oneri contributivi per personale dipendente ». A che punto sono le norme per snellire l’iter del finanziamento per i danni lievi?

    «Il finanziamento dei danni lievi è già a burocrazia zero. E per i tantissimi che non ne hanno approfittato, l’iter ordinario si modifica esclusivamente per il posticipo della cosiddetta garetta delle tre offerte nella fase successiva alla definizione del contributo spettante».